Pallet igienici e per alimenti: cosa dicono le norme
In breveUn pallet per alimenti deve essere lavabile e, se può toccare il prodotto, conforme al Reg. (CE) 1935/2004 e al Reg. (UE) 10/2011, con dichiarazione di conformità del fornitore. Per il contatto diretto serve plastica vergine idonea o riciclato da un processo autorizzato dal Reg. (UE) 2022/1616.
Un pallet igienico per alimenti deve potersi lavare e disinfettare. Se può toccare il prodotto, deve anche avere la dichiarazione di conformità del fornitore: qui trovi le norme, la scelta tra vergine e riciclato e cosa chiedere.

Le norme in una tabella
| Norma | Cosa chiede | Quando riguarda il pallet |
|---|---|---|
| Reg. (CE) 1935/2004 | il materiale non cede sostanze pericolose né altera l'alimento; dichiarazione di conformità e tracciabilità [1] | quando il contatto con l'alimento è previsto o prevedibile |
| Reg. (UE) 10/2011 | limiti di migrazione per le materie plastiche, globale 10 mg/dm² [2] | pallet in plastica destinati al contatto |
| Reg. (CE) 2023/2006 | buone pratiche di fabbricazione [3] | per chi produce il pallet |
| Reg. (UE) 2022/1616 | regole per la plastica riciclata a contatto con alimenti [4] | pallet in riciclato destinati al contatto |
| Reg. (CE) 852/2004, All. II | contenitori e mezzi puliti e progettati per pulizia e disinfezione [5] | sempre, per chi lavora alimenti |
| 21 CFR 177.1520 (USA) | requisiti FDA per PE e PP a contatto [6] | export verso gli Stati Uniti |
Quando un pallet è un "materiale a contatto"
Il Regolamento (CE) 1935/2004 non vale solo per piatti e vaschette. L'articolo 1, paragrafo 2, lo estende ai materiali che si può ragionevolmente prevedere vengano a contatto con gli alimenti [1].
Un pallet che porta formaggi in forma, frutta in cassette aperte, carne in cassoni o big bag di farina entra in questa categoria. Un pallet con merce sigillata in cartone, di solito no: la valutazione la fa il responsabile HACCP dell'azienda.

Se il pallet rientra, valgono tre articoli del regolamento [1]:
- art. 3: il materiale non deve cedere sostanze in quantità pericolose né modificare composizione, gusto e odore dell'alimento;
- art. 16: il fornitore rilascia una dichiarazione scritta di conformità;
- art. 17: il materiale deve essere rintracciabile lungo la filiera.
Plastica: limiti di migrazione e dichiarazione
Per le materie plastiche il Regolamento (UE) 10/2011 fissa i limiti di migrazione. L'articolo 12 stabilisce il limite di migrazione globale: il materiale non deve cedere ai simulanti alimentari più di 10 mg di costituenti per dm² di superficie a contatto [2].
L'articolo 15 e l'allegato IV definiscono il contenuto della dichiarazione di conformità [2]. Il produttore deve inoltre lavorare secondo le buone pratiche di fabbricazione del Regolamento (CE) 2023/2006 [3].

Cosa chiedere al fornitore:
- dichiarazione di conformità al 1935/2004 e al 10/2011, riferita al codice del pallet;
- materiale (HDPE o PP), vergine o riciclato;
- condizioni d'uso previste: tipo di alimento, temperatura, durata del contatto;
- lotto o data di produzione, per la tracciabilità.
Come mettere questi requisiti in un capitolato e controllarli al ricevimento lo spieghiamo in capitolato e collaudo di un pallet in plastica.
Vergine o riciclato
La plastica vergine idonea al contatto alimentare è la scelta lineare: il produttore la dichiara conforme e il dossier è semplice.

Il riciclato pone un problema diverso: la provenienza. Il Regolamento (UE) 2022/1616 disciplina la plastica riciclata destinata al contatto con alimenti e ne lega l'uso a processi di riciclo conformi [4]. Un pallet in riciclato misto da post-consumo, senza questa garanzia, va riservato a merce già imballata. L'applicazione del 2022/1616 a un oggetto come il pallet va comunque verificata caso per caso con il fornitore.
Come è fatto un pallet igienico
L'allegato II, capitolo IV, del Regolamento (CE) 852/2004 chiede che contenitori e mezzi usati per gli alimenti siano puliti e progettati in modo da poter essere puliti e disinfettati [5]. Tradotto in progetto:

| Caratteristica | Perché conta |
|---|---|
| Piano di carico chiuso e liscio | nessuna fessura dove si accumulano residui |
| Bordi rialzati | trattengono i liquidi che colano dal carico |
| Angoli e raccordi raggiati | la spazzola e il getto d'acqua arrivano ovunque |
| Struttura monoblocco o saldata | niente cavità chiuse in cui l'acqua ristagna |
| Superficie non assorbente | lavaggio ad alta pressione e disinfezione |
| Resistenza al calore | lavaggio a caldo in tunnel |
Sulla temperatura i due materiali si comportano in modo diverso. L'HDPE lavora fino a circa −45 °C ed è adatto alle celle di surgelazione; il PP tollera meglio i picchi di calore del lavaggio, fino a circa 127 °C contro 110 °C dell'HDPE secondo le schede di un produttore [8]. Il confronto completo è in materiali dei pallet in plastica; condensa, ghiaccio e lavaggio prima della cella sono nella guida ai pallet per celle frigo e surgelati.
Pharma e camere bianche
Nel farmaceutico molte aziende in genere escludono il pallet in legno dalle aree a contaminazione controllata, perché rilascia fibre e si sanifica male. Si usano pallet in plastica a piano chiuso, spesso in colori dedicati per separare le aree, e in alcuni casi in PP per sopportare la sterilizzazione. I requisiti precisi li fissa il sistema qualità dello stabilimento.

Il pallet igienico di ROLL: per cosa sì e per cosa no
ROLL non vende pallet per alimenti in senso generale. Tra i pallet piani propone un solo modello igienico, il PPH1: tipo H1 800×1200, slitte chiuse, senza barre di rinforzo, lavabile, 19 kg [9].

Il PPH1 è in materiale riciclato. È pensato per ambienti puliti, logistica farmaceutica e merce sigillata, non per il contatto diretto con alimenti. Tra i prodotti ROLL, quelli in PE vergine, come i pallet a culla RM01, LO01 e SO01 e l'inserto CV01, sono i candidati per un eventuale contatto alimentare. L'idoneità però vale solo con la dichiarazione di conformità al Reg. (CE) 1935/2004 e al Reg. (UE) 10/2011 riferita al codice: chiedila a ROLL prima dell'uso. I modelli sono nella guida ai pallet portabobine.
Lo studio tedesco del 2020 sull'igiene del legno
In Germania circola molto uno studio del 2020 che dà ragione al legno. Ecco chi l'ha pagato, chi l'ha fatto e cosa ha misurato.
- Chi lo ha commissionato: un'associazione nazionale che promuove il pallet in legno [7].
- Chi lo ha eseguito: l'Istituto di tecnologia del legno di Dresda, con prove da febbraio 2018 a dicembre 2019 [7].
- Come: europallet in legno di tutte le classi di qualità e pallet in plastica di tipo H1, comprati usati e non puliti, contaminati con Escherichia coli e Staphylococcus aureus [7].
- Risultato: nelle condizioni di prova il legno ha mostrato un'attività antibatterica oltre 13 volte superiore a quella del pallet H1 [7].
Lo studio dice anche due cose meno citate. Le zone rovinate dei pallet in plastica usati trattengono i batteri, quindi un pallet in plastica danneggiato va sostituito. Con una pulizia corretta, batteri e funghi si rimuovono anche dal legno [7].
La nostra lettura: lo studio confronta pallet usati e non puliti. In un'azienda alimentare il pallet si lava, e la plastica entra in una lavatrice a tunnel, non assorbe acqua e non rilascia schegge. Su pallet lavati regolarmente non abbiamo trovato studi indipendenti in un senso o nell'altro. Metodi, macchine e temperature di lavaggio sono in lavaggio dei pallet in plastica.

Export verso gli Stati Uniti
Negli USA il riferimento è la FDA. Il 21 CFR 177.1520 ammette polietilene e polipropilene a contatto con alimenti se il polimero rispetta le specifiche della sezione [6]. Per un pallet destinato a quel mercato chiedi una dichiarazione di conformità al 21 CFR 177.1520 oltre a quelle europee.
Per i carichi di bobine di film e carta destinati al packaging alimentare valgono le stesse regole sul piano igienico; il formato giusto è in pallet portabobine. Il confronto generale con il legno è in pallet in plastica o in legno.
I tre pallet piani proposti da ROLL
ROLL non vende pallet in plastica generici. Tra i pallet piani propone solo questi tre, ognuno per un uso preciso.



Domande frequenti
Un pallet in plastica è automaticamente adatto agli alimenti?
No. È idoneo al contatto con gli alimenti solo se il produttore lo dichiara conforme al Regolamento (CE) 1935/2004 e al Regolamento (UE) 10/2011, con una dichiarazione di conformità scritta. Senza quel documento il pallet va usato solo con merce già confezionata.
Serve la dichiarazione di conformità anche se il pallet non tocca il cibo?
Il Regolamento (CE) 1935/2004 vale anche per i materiali che si può ragionevolmente prevedere vengano a contatto con alimenti. Se il pallet porta prodotto sfuso, cassette aperte o materie prime non protette, il contatto è prevedibile e la dichiarazione serve. Con merce sigillata la valutazione spetta al piano HACCP.
Si può usare un pallet in plastica riciclata per gli alimenti?
Per il contatto diretto solo se la plastica riciclata proviene da un processo conforme al Regolamento (UE) 2022/1616, che disciplina i materiali di plastica riciclata destinati al contatto con alimenti. Il riciclato misto da post-consumo senza questa garanzia va riservato a merce imballata.
Cosa rende igienico un pallet?
Un piano di carico chiuso e liscio, bordi rialzati che trattengono i liquidi, angoli raggiati e nessuna cavità aperta in cui l'acqua ristagni. Queste caratteristiche permettono di lavarlo e disinfettarlo come chiede il Regolamento (CE) 852/2004.
Il legno è più igienico della plastica?
Uno studio tedesco del 2020, commissionato da un'associazione del pallet in legno, ha misurato su pallet usati e non lavati un'attività antibatterica del legno oltre 13 volte superiore a quella di un pallet in plastica. Lo stesso studio conferma che la pulizia corretta funziona su entrambi. La plastica conserva un vantaggio pratico: si lava in macchina e non assorbe liquidi.
Quali norme valgono per i pallet in plastica negli Stati Uniti?
La FDA ammette polietilene e polipropilene a contatto con alimenti secondo il 21 CFR 177.1520, a condizione che il materiale rispetti le specifiche indicate. Per un pallet per alimenti destinato agli USA in genere si chiede una dichiarazione di conformità a quella sezione.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 1935/2004 sui materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
- Regolamento (UE) n. 10/2011 sui materiali e gli oggetti di materia plastica
- Regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione (GMP)
- Regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali e gli oggetti di plastica riciclata
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari
- eCFR – 21 CFR 177.1520 Olefin polymers
- EPAL – Wooden pallets show higher levels of antibacterial activity than plastic (29/05/2020)
- ORBIS – temperature di impiego di HDPE e PP
- ROLL PPH1, pallet igienico H1 800×1200 con slitte chiuse (scheda)
Raccontaci diametro, peso e dove vanno: ti indichiamo la soluzione adatta.
Contattaci