Pallet per export e ISPM 15: cosa vale per la plastica
In breveISPM 15 regola solo gli imballaggi in legno: i pallet in plastica sono fuori dal campo di applicazione e non richiedono trattamento né marchio. Restano soggetti alla norma i cunei, le tavole e gli altri accessori in legno spediti insieme al pallet.
Che cos'è ISPM 15
ISPM 15 è lo standard internazionale n. 15 per le misure fitosanitarie, emesso dalla IPPC, la Convenzione internazionale per la protezione delle piante che fa capo alla FAO. L'ultima revisione è del 2018, pubblicata nel 2019 [1].

Lo scopo è impedire che insetti e parassiti del legno viaggino da un continente all'altro dentro pallet, casse e gabbie. Per questo la norma chiede che gli imballaggi in legno siano trattati e marchiati prima della spedizione.
A cosa si applica

ISPM 15 regola gli imballaggi in legno usati nel commercio internazionale: pallet, casse, gabbie, cunei, tavole e legname di stivaggio [1].
La norma stessa esclude alcuni materiali a basso rischio di parassiti, tra cui [1]:
- legno di spessore fino a 6 mm;
- legno trasformato con colla, calore o pressione: compensato, OSB, pannelli truciolari;
- botti per vino e liquori trattate a caldo in produzione;
- segatura, trucioli e lana di legno;
- componenti in legno fissati in modo permanente a veicoli e container.
I pallet in plastica sono fuori dal campo di applicazione
La norma non nomina la plastica perché parla solo di legno. Un pallet in plastica è quindi fuori dal campo di applicazione di ISPM 15: non va trattato, non va marchiato, non serve un certificato [1][4].
Lo stesso vale per i pallet in metallo e per quelli in legno pressato, che rientrano nel legno trasformato. In pratica la plastica toglie dal processo un passaggio: niente fornitore certificato da verificare, niente marchio da controllare sui pallet di recupero, meno rischio che un pallet senza marchio finisca nel container.
Trattamenti ammessi e marchio

Per il legno, ISPM 15 elenca i trattamenti approvati [1]:
| Codice | Trattamento | Requisito |
|---|---|---|
| HT | trattamento termico | almeno 56 °C a cuore per almeno 30 minuti consecutivi |
| DH | riscaldamento dielettrico | almeno 60 °C per 1 minuto continuo su tutto lo spessore |
| MB | fumigazione con bromuro di metile | vietato in UE (vedi sotto) |
| SF | fumigazione con fluoruro di solforile | ammesso dallo standard |
Il marchio deve essere visibile quando l'imballaggio è in uso; la norma raccomanda di apporlo su almeno due lati opposti. Contiene sempre quattro elementi [1]:
- il simbolo IPPC (la spiga);
- il codice ISO del paese, per l'Italia IT;
- il codice dell'operatore autorizzato;
- il codice del trattamento (HT, DH, MB o SF).
Bromuro di metile: in Italia non si usa più
La Decisione 2008/753/CE ha escluso il bromuro di metile dalle sostanze attive autorizzate nell'Unione. Gli Stati membri hanno dovuto revocare le autorizzazioni entro il 18 marzo 2009, con un periodo di tolleranza scaduto il 18 marzo 2010 [2].
Per questo i pallet in legno marchiati in Italia riportano HT o DH. Un pallet con sigla MB può ancora arrivare da paesi extra-UE, ma un operatore italiano non può trattarlo così.
Cosa resta obbligatorio con un pallet in plastica

Il pallet in plastica esce dalla norma. Gli accessori in legno massiccio no [1]:
- cunei e zeppe per bloccare bobine, tubi e fusti;
- tavole di separazione tra strati;
- traversi e listelli fissati al carico;
- legname di stivaggio nel container.
Ognuno di questi elementi deve essere trattato e marchiato. Anche un solo cuneo senza marchio può far fermare il container in dogana, con costi di ispezione, trattamento o rispedizione.
Per i carichi di bobine il rimedio è sostituire anche gli accessori: cunei ferma bobine e selle in plastica restano fuori da ISPM 15 come il pallet. Vedi cunei ferma bobine e pallet portabobine.
Spedizioni dentro l'Unione europea

Le regole UE sugli imballaggi in legno derivano dal Regolamento (UE) 2016/2031 sulla salute delle piante e riguardano le merci che entrano da paesi terzi. Non si applicano agli scambi tra Stati membri [3].
Per spedizioni intra-UE il pallet in legno non trattato è quindi in genere ammesso: può viaggiare da Milano a Lione o a Barcellona. Fa eccezione il legno di conifere in uscita da una zona delimitata per il nematode del pino (Bursaphelenchus xylophilus). La Decisione di esecuzione 2012/535/UE chiede che gli imballaggi in legno che lasciano queste zone siano trattati in un impianto autorizzato e marchiati come da ISPM 15 [5]. La zona delimitata comprende tutto il Portogallo continentale e l'isola di Madera [6]; ci sono poi focolai circoscritti in Spagna [6] e, da novembre 2025, uno nelle Landes, in Francia [7].
Se la merce prosegue fuori dall'UE, servono pallet e accessori conformi, o materiali fuori dalla norma. Attenzione ai paesi europei che non sono nell'UE:
- Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia, Galles): dal 1° gennaio 2021 gli imballaggi in legno massiccio devono rispettare ISPM 15 qualunque sia il paese di partenza, quindi anche dall'UE; i controlli possono avvenire al confine o a destino [8].
- Svizzera: l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) indica che alle aziende svizzere ISPM 15 serve per esportare verso paesi fuori dall'UE [9]; per gli invii dall'UE verso la Svizzera conferma le regole con il destinatario.
- Norvegia: l'autorità norvegese per la sicurezza alimentare (Mattilsynet) chiede all'importatore di controllare che tutti gli imballaggi in legno che accompagnano la merce abbiano il marchio ISPM 15 [10].
Consigli pratici per spedire

- Controlla tutto il legno del carico, non solo il pallet: cunei, tavole, listelli, casse interne.
- Chiedi al cliente estero le regole del suo paese. ISPM 15 è lo standard di base; alcuni paesi aggiungono controlli o documenti.
- Non riusare pallet in legno senza marchio leggibile per l'export: un marchio abraso in genere viene trattato come assente.
- Per flussi ripetuti verso paesi extra-UE, pallet e accessori in plastica tolgono un controllo a ogni spedizione.
- Per spedizioni a perdere, un pallet in plastica leggero inseribile pesa pochi chili e non chiede trattamenti. Le classi sono in portata dei pallet in plastica.
Il confronto economico completo tra i due materiali è in pallet in plastica o in legno.
Domande frequenti
I pallet in plastica devono avere il marchio ISPM 15?
No. ISPM 15 si applica agli imballaggi in legno usati nel commercio internazionale. I pallet in plastica non sono legno e sono quindi fuori dal campo di applicazione della norma: non vanno trattati né marchiati.
Cosa significa la sigla HT sul pallet?
HT indica il trattamento termico previsto da ISPM 15: il legno deve raggiungere almeno 56 °C a cuore per almeno 30 minuti consecutivi. La sigla compare nel marchio insieme al simbolo IPPC, al codice del paese e al codice dell'operatore che ha eseguito il trattamento.
Il bromuro di metile è ancora ammesso?
Nell'Unione europea no: la Decisione 2008/753/CE ha escluso il bromuro di metile dai prodotti fitosanitari autorizzati, con revoca delle autorizzazioni entro il 18 marzo 2009. Per l'export dall'Italia si usano quindi i trattamenti termici HT o DH.
Se spedisco con pallet in plastica ma uso cunei in legno, cosa succede?
I cunei, le tavole e gli altri elementi di fissaggio in legno massiccio sono imballaggio in legno e devono rispettare ISPM 15, anche se il pallet è in plastica. Un cuneo non trattato può far bloccare la spedizione alla frontiera. La soluzione più semplice è usare cunei e selle in plastica.
ISPM 15 serve anche per spedire in un altro paese UE?
Di norma no. I requisiti UE sugli imballaggi in legno, fissati dal Regolamento (UE) 2016/2031, riguardano le merci in arrivo da paesi terzi e non si applicano agli scambi tra Stati membri: per spedizioni intra-UE il pallet in legno non trattato è in genere ammesso. Fa eccezione il legno di conifere in uscita dalle zone delimitate per il nematode del pino (tutto il Portogallo continentale, Madera e alcune zone circoscritte in Spagna e Francia), che deve essere trattato e marchiato come da ISPM 15. Regno Unito, Svizzera e Norvegia non sono nell'UE: la Gran Bretagna chiede ISPM 15 anche per il legno in arrivo dall'UE.
Fonti
- IPPC/FAO: ISPM 15, Regulation of wood packaging material in international trade (rev. 2018, pubbl. 2019)
- Decisione 2008/753/CE della Commissione (non iscrizione del bromuro di metile)
- Commissione europea: Requirements for wood packaging material and dunnage
- Wikipedia: ISPM 15 (fonte secondaria)
- Decisione di esecuzione 2012/535/UE della Commissione, misure contro il nematode del pino (Bursaphelenchus xylophilus)
- Commissione europea: List of demarcated areas for the presence of pine wood nematode
- EPPO Reporting Service: First report of Bursaphelenchus xylophilus in France (2025)
- GOV.UK: Wood packaging material for import and export
- Ufficio federale dell'ambiente svizzero (UFAM/BAFU): FAQ sull'export di imballaggi in legno ISPM 15 (in tedesco)
- Mattilsynet (Norvegia): Facts about wood packaging material following imported goods
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