Glossario di pallet e imballaggi per bobine
In breveLe parole del settore spiegate in una o due frasi, con i sinonimi usati in magazzino e l'equivalente inglese tra parentesi. Dove un termine ha una guida dedicata, il link porta lì.
A-B
2 vie / 4 vie (2-way / 4-way entry). Il numero di lati da cui le forche del carrello o del transpallet entrano sotto il pallet. Un pallet a 4 vie si inforca da tutti e quattro i lati, uno a 2 vie solo dai due lati opposti.
Anima (mandrino, tubo, core). Il tubo in cartone o plastica su cui è avvolta la bobina. Il diametro interno più comune è 76 mm (3 pollici) o 152 mm (6 pollici) [9].
Antiscivolo (anti-slip). Inserto o rivestimento in gomma su pallet, cunei o tappetini che aumenta l'attrito tra carico e piano di appoggio. Vedi Fissaggio del carico.
Antistatico (antistatic). Parola molto usata ma senza una soglia in ohm: chi ha scritto la IEC 61340-5-1 sconsiglia di usarla [13]. Vedi ESD.
Bancale (pallet, pedana, pancale). Sinonimo di pallet, comune nel parlato di magazzino. Pedana è un altro sinonimo diffuso; pancale è la variante usata soprattutto in Lombardia e nel Nord. Vedi Bancali in plastica.
Bancale portabobine (reel pallet). Vedi pallet portabobine.
Bobina (rotolo, roll, reel). Materiale in nastro avvolto su un'anima: film, carta, alluminio, tessuto. Nel linguaggio di reparto bobina e rotolo sono sinonimi; bobina madre indica quella grande uscita dalla linea, bobina figlia quella tagliata.
Bromuro di metile (methyl bromide, MB). Fumigante previsto dall'ISPM 15 per il legno [3], non più autorizzato nell'Unione europea. Vedi Pallet per export e ISPM 15.
C-D
Cassone (pallet box, cassa pallet, bins). Pallet con le pareti, fisse o ripiegabili, per merce sfusa o pezzi sciolti. Nelle schede consultate un cassone 1200×1000 contiene 610-905 litri e porta 500-700 kg. Vedi Cassoni in plastica.
Carico concentrato (concentrated load). Peso che grava su una superficie piccola del pallet, come una bobina appoggiata su due linee. Le portate dichiarate non lo coprono, perché valgono per il carico distribuito [1].
Carico distribuito (uniformly distributed load, UDL). Peso steso in modo uniforme su tutto il piano. È la condizione in cui si dichiarano le portate dei pallet [11].
Carico nominale (nominal load). Nella ISO 8611, il carico sicuro più basso per le condizioni di appoggio date. Vale per molti prodotti, esclusi i carichi concentrati [1].
Coefficiente d'attrito (friction coefficient, μ). Numero che misura quanto un materiale resiste allo scivolamento su un altro. Le tabelle della EN 12195-1 danno 0,2 per un pallet in plastica su compensato e 0,45 per il legno segato; un tappetino in gomma arriva a 0,6 [14]. Vedi Fissaggio del carico.
CONAI (Consorzio nazionale imballaggi). Consorzio italiano che gestisce il contributo ambientale sugli imballaggi. Sul pallet in plastica nuovo il contributo si paga alla prima cessione e compare in fattura: nel 2026 i pallet sono in fascia A1.1, a 40 euro la tonnellata [15]. Vedi CONAI e plastic tax.
Conduttivo (conductive). Per gli imballaggi ESD (IEC 61340-5-3), materiale con resistenza sotto 10⁴ Ω: la carica scarica in fretta [13]. Vedi ESD.
Creep (scorrimento viscoso, deformazione nel tempo). Deformazione lenta della plastica sotto un carico costante. Per i pallet in plastica la portata dipende più dal creep che dalla rottura, e la ISO 8611 prevede prove di 24 e 48 ore [1].
Culla (sella, cradle). Appoggio concavo che tiene una bobina ad asse orizzontale. Può essere integrata nel pallet o un inserto da appoggiare su un pallet piano. Vedi Pallet portabobine.
Culla intercalare (interlayer cradle). Supporto, spesso in cartone, che si mette tra uno strato di bobine e il successivo quando si impilano bobine piccole ad asse orizzontale.
Culla ovalizzata (curved cradle). Culla con profilo curvo invece che a V: tocca la bobina lungo un arco e distribuisce meglio la pressione sugli strati esterni.
Correnti (travi, longheroni, beams). Gli elementi orizzontali di una scaffalatura portapallet su cui appoggia il pallet, due per ogni posto: uno davanti e uno dietro. La guida INAIL usa "correnti"; "travi" è il sinonimo più diffuso [20]. I correnti sono fissati alle spalle, i telai verticali.
Cuneo (zeppa, fermo, stopper, roll chock). Blocco a sezione inclinata messo ai due lati di una bobina per impedirle di rotolare. Da non confondere con i cunei per le ruote dei veicoli. Vedi Cunei ferma bobine.
Dissipativo (dissipative). Per gli imballaggi ESD (IEC 61340-5-3), materiale con resistenza da 10⁴ a meno di 10¹¹ Ω: la carica scarica in modo graduale [13]. Vedi ESD.
E-F
EPAL (EPAL Euro pallet). Marchio dell'europallet in legno 1200×800 mm, carico di lavoro 1500 kg [6]. I pallet in plastica 1200×800 hanno le stesse misure ma non sono EPAL.
EPR (responsabilità estesa del produttore, extended producer responsibility). Principio per cui chi immette imballaggi sul mercato finanzia o organizza la loro gestione a fine vita. Ogni paese lo applica a modo suo: in Italia con il contributo CONAI, in Germania con la registrazione nel registro LUCID. Vedi CONAI, plastic tax ed EPR.
ESD (electrostatic discharge, scarica elettrostatica). Un pallet ESD è in plastica resa conduttiva, per muovere componenti elettronici sensibili. Si classifica in ohm: conduttivo sotto 10⁴ Ω, dissipativo da 10⁴ a meno di 10¹¹ Ω, isolante oltre [13]. Vedi Pallet ESD.
Europallet (euro pallet). Nel parlato, qualsiasi pallet 1200×800 mm. In senso stretto è il pallet EPAL in legno.
Flangia (testata, end flange). Piastra in plastica con tappo che si infila nell'anima ai due capi della bobina, così la bobina resta sospesa e la superficie esterna non tocca nulla [9].
Freccia (inflessione, deflection). Quanto si abbassa il pallet sotto carico. Nella prova su rack della ISO 8611 è ammessa una freccia del 2% della luce tra gli appoggi [1].
G-L
GRAI (Global Returnable Asset Identifier). Codice GS1 che identifica il pallet come bene riutilizzabile e lo accompagna per tutta la vita; si legge con l'identificatore (8003) [16]. Vedi Pallet con RFID, GRAI e SSCC.
HDPE (polietilene ad alta densità, high-density polyethylene). Plastica dei pallet, delle culle e dei cunei. Resta stabile a basse temperature, fino a circa −45 °C, ed è indicata per celle frigorifere e surgelati [5].
HT (trattamento termico, heat treatment). Trattamento ISPM 15 del legno: almeno 56 °C al cuore per almeno 30 minuti [3].
Igienico (hygienic pallet). Pallet con superfici chiuse, senza cavità, lavabile. Vedi Pallet igienici e alimentari.
Inseribile (annidabile, nestable). Pallet con piedini che entrano in quelli del pallet sottostante quando è vuoto, così la pila occupa meno spazio. Tipico dei pallet leggeri da spedizione.
ISO 6780 (pallet sizes). Norma che elenca le misure dei pallet per la movimentazione intercontinentale, tra cui 1200×800, 1200×1000, 1100×1100 [7]. Vedi Misure dei pallet.
ISPM 15 (NIMP 15, NIMF 15). Norma internazionale FAO/IPPC sugli imballaggi in legno nel commercio internazionale: trattamento e marchio obbligatori. I pallet in plastica sono fuori dal campo di applicazione; i cunei in legno no [3]. Vedi Pallet per export e ISPM 15.
LCA (Life Cycle Assessment, analisi del ciclo di vita). Metodo che calcola gli impatti ambientali di un prodotto dalla produzione al fine vita. Negli LCA indipendenti che abbiamo letto il pallet in legno ha un'impronta di carbonio per viaggio più bassa della plastica; il risultato cambia con numero di viaggi, perdite e fine vita. Vedi Impronta di carbonio dei pallet.
Luce (span). Distanza libera tra due appoggi, per esempio tra i due correnti di una scaffalatura portapallet. A parità di carico, più luce significa più freccia: per questo la portata su rack di un 1200×800 cambia a seconda del lato che poggia sui correnti [1].
M-N
MOCA (materiali e oggetti a contatto con alimenti, food contact materials). Sigla italiana per i materiali regolati dal Reg. (CE) 1935/2004 [8].
Monoblocco (one-piece pallet). Pallet stampato in un solo pezzo, oppure in due metà saldate tra loro, senza parti avvitate o a incastro. Vedi Tipi di pallet in plastica.
NIMP / NIMF. Sigle francese e spagnola dell'ISPM 15 (norme internationale pour les mesures phytosanitaires, norma internacional para medidas fitosanitarias). Vedi ISPM 15.
P
Pallet (bancale, pedana). Piattaforma su cui si appoggia la merce per movimentarla con carrello o transpallet.
Pallet a culla / pallet a sella (cradle pallet). Vedi pallet portabobine.
Pallet box. Vedi cassone.
Pallet portabobine (reel pallet, roll cradle pallet). Pallet con piano sagomato a sella o culla, su cui la bobina resta ferma ad asse orizzontale senza cunei. Vedi Pallet portabobine.
Piano chiuso (closed deck). Piano del pallet senza aperture: si lava meglio e sostiene meglio i carichi piccoli.
Piano grigliato (open deck, grid deck). Piano con aperture: pesa meno, fa circolare l'aria e drena l'acqua, ma è meno adatto all'igiene e ai colli piccoli.
Portata dinamica (dynamic load). Il carico massimo durante la movimentazione con carrello o transpallet, a carico distribuito [2]. Vedi Portata dei pallet in plastica.
Portata statica (static load). Il carico massimo con il pallet fermo su una superficie piana e piena: pavimento o ripiano pieno. Se i pallet sono impilati, conta il peso sul pallet più basso [2]. È in genere il valore più alto dei tre.
Portata su rack (racking load). Il carico massimo con il pallet fermo su una scaffalatura portapallet (rack): appoggia solo sui due correnti e in mezzo resta sospeso, quindi lavora a ponte e si inflette [1] [2]. È in genere la più bassa delle tre portate, perché conta la freccia nel tempo (creep) e la plastica perde rigidezza con il caldo. La ISO 8611 la prova nelle due direzioni e prende la più debole: chiedi al fornitore in quale direzione è stata misurata. La dichiarano solo i pallet progettati per la scaffalatura [11]. Non va confusa con la portata su ripiano pieno, dove vale la statica. Vedi Pallet per scaffalatura.
Pooling (noleggio pallet). Sistema in cui un operatore resta proprietario dei pallet: li consegna, li ritira a destinazione, li controlla e li ripara, e il cliente paga il servizio. Vedi Noleggio o acquisto.
PP (polipropilene, polypropylene). Plastica dei pallet e dei cunei. Rispetto all'HDPE tollera meglio il calore (fino a circa 82 °C, con picchi a 127 °C) e peggio il freddo (circa −23 °C) [5].
PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi, applicabile dal 12 agosto 2026. Dal 2030 chiede che almeno il 40% dei pallet da trasporto sia riutilizzabile in un sistema di riuso [4]. Vedi Pallet riutilizzabili e PPWR.
R-S
Rack / scaffalatura portapallet (pallet rack, beam rack). Struttura a spalle verticali e correnti orizzontali su cui il pallet appoggia solo con le estremità, sospeso tra due correnti [20]. Qui conta la portata su rack, non la statica. Per il 1200×800 la configurazione europea mette il lato 800 sul corridoio e il 1200 in profondità: le slitte stanno a 90° rispetto ai correnti, li attraversano, e il pallet sporge di circa 50 mm davanti e dietro [21]. "Scaffale" da solo è ambiguo: per molti indica lo scaffale a ripiani, dove il pallet appoggia su una superficie piena.
Rack portabobine (roll rack). Telaio metallico impilabile che tiene le bobine sospese o appoggiate su più livelli, senza scaffalatura.
Riciclato (recycled, rigrind). Pallet stampato in plastica rimacinata. Un esempio di catalogo: un pallet indicato come rimacinato da 6,2 kg dichiara le stesse portate di una versione da 7,5 kg [12]. Vedi Materiali dei pallet in plastica.
Ripiano (pieno o grigliato, shelf, decking). Superficie messa sui correnti della scaffalatura, in lamiera, legno o rete metallica (grigliato). Sul ripiano pieno il pallet appoggia su tutto il fondo, come a terra: valgono la portata statica (fermo) e la dinamica (quando lo movimenti). Il ripiano grigliato è un appoggio intermedio che nessuna prova ISO descrive: se la scheda non dichiara un valore per questo appoggio, la scelta prudente è la portata su rack. Il ripiano ha una portata sua, che non alza quella della scaffalatura. Da non confondere con il piano grigliato del pallet.
Rotostampaggio (stampaggio rotazionale). Processo in cui la plastica fonde dentro uno stampo che ruota. Lo stampo costa poco, il ciclo è lento: circa 40 minuti con macchine convenzionali [18]. Vedi Pallet personalizzati.
Rulliera (roller conveyor). Piano a rulli su cui scorrono pallet o bobine. I pallet destinati alle rulliere hanno in genere slitte continue sul fondo.
Scaffalabile (rackable). Pallet con portata su rack dichiarata, quindi utilizzabile sui correnti di una scaffalatura portapallet.
Schiuma strutturale (structural foam). Iniezione a bassa pressione di PE o PP con un gas, di solito azoto, che alleggerisce il pezzo. Usa meno materiale e ha un buon rapporto tra resistenza e peso; lo stampo costa meno di quello per l'iniezione ad alta pressione [18]. Vedi Pallet personalizzati.
Sella (culla, saddle, cradle). Vedi culla. Alcuni cataloghi chiamano sella l'inserto da montare su un pallet in legno [10].
Slitte (pattini, runners, skids). Traverse continue sotto il pallet, di solito 3 o 5, che distribuiscono il peso e permettono l'appoggio sui correnti delle scaffalature portapallet e sulle rulliere. Sul rack le slitte vanno messe a 90° rispetto ai correnti [21]. Nel settore si dice slitte, più che pattini.
Sovrapponibile (impilabile, stackable). Pallet che, carico, regge il peso di altri pallet carichi sopra. Il limite è la portata statica del pallet più basso.
SSCC (Serial Shipping Container Code). Codice GS1 di 18 cifre che identifica la spedizione sul pallet e cambia a ogni viaggio; si legge con l'identificatore (00) [17]. Vedi Pallet con RFID, GRAI e SSCC.
T-Z
Tappo per anime (core plug). Inserto in plastica che entra nell'anima della bobina; integrato nelle flange o venduto separato [9].
Tara (tare weight). Il peso del pallet vuoto. Va da circa 4 kg per un pallet leggero in plastica a circa 25 kg per uno pesante; un pallet in legno 1200×800 pesa di norma 10-20 kg circa.
Trasformatore (adattatore, pallet converter). Inserto a sella o culla che trasforma un pallet piano 800×1200 in un pallet portabobine, senza viti né modifiche [10].
Twin-sheet (termoformatura a doppia lastra). Due lastre di polietilene scaldate e formate insieme: il pallet è cavo e leggero, e se si buca può trattenere acqua [18]. Secondo un produttore che usa questo processo lo stampo si sviluppa in 6-10 settimane, contro 3-6 mesi o più per l'iniezione [19]. Vedi Pallet personalizzati.
Zeppa. Vedi cuneo.
0Fonti
- Virginia Tech Center for Unit Load Design, Load carrying capacity of pallets (ISO 8611)
- Q-Pall, carico dei pallet: dinamico, statico, scaffalatura
- IPPC/FAO, ISPM 15 Regulation of wood packaging material in international trade (rev. 2018)
- Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR)
- ORBIS, intervalli di temperatura per HDPE e PP
- EPAL, Euro pallet EPAL 1 (dati tecnici)
- ISO 6780:2003, pallet piani per la movimentazione intercontinentale, dimensioni principali
- Regolamento (CE) 1935/2004 sui materiali a contatto con gli alimenti
- ROLL, collezione Flange in plastica e tappi per anime
- ROLL, collezione Trasformatori per pallet
- Nelson Company, Capacity ratings for plastic pallets explained
- Schoeller Allibert, catalogo generale internazionale (schede pallet in plastica)
- Electrostatic Solutions, ESD Guide: Definitions (IEC 61340-5-1 e 61340-5-3)
- BG BAU, Baustein A 070 Ladungssicherung (07/2021): coefficienti d'attrito secondo DIN EN 12195-1:2010
- CONAI: Contributo diversificato plastica, fasce e valori in €/t (consultato il 17/10/2026)
- GS1 US, An Introduction to the Global Returnable Asset Identifier (GRAI), Release 2.0 (settembre 2017)
- GS1 Australia, Serial Shipping Container Code (SSCC)
- Pallet Enterprise: Six Processes Used to Make Plastic Pallets (2006)
- Universal Plastics: What is twin sheet thermoforming (pagina commerciale)
- INAIL (con ANIMA e Aisem), Scaffalature porta pallet. Scelta, uso e manutenzione: approfondimenti tematici (2026)
- SEMA, Is this your problem? Orientamento dell'europallet su scaffalatura portapallet (Warehouse News)
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