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Capitolato e collaudo di un pallet in plastica

Aggiornato il · Redazione tecnica ROLL

In breveScrivi nel capitolato misure, tolleranze, portate con la configurazione di appoggio e i documenti da allegare, e chiedi un rapporto di prova secondo ISO 8611 nelle edizioni in vigore: parti 1 e 2 del 2025, parte 3 del 2011. Al ricevimento controlla misure, diagonali, peso e aspetto su un campione, e confronta il lotto con i pallet approvati in campionatura.

Anche per un ordine di 200 pallet in plastica conviene scrivere un capitolato e prevedere un collaudo. Ti servono per confrontare offerte diverse sugli stessi dati, sapere cosa controllare quando arriva il camion e avere un riferimento se il secondo lotto non è uguale al primo.

Operatore che misura un pallet in plastica con un metro al ricevimento merci
Al ricevimento misura lunghezza, larghezza, altezza e diagonali su un campione del lotto, e confrontale con il capitolato.

Le norme da citare: ISO 8611 in tre parti

La norma di riferimento per i pallet piani nuovi è la ISO 8611. Controlla sempre l'edizione citata nel rapporto di prova: la parte 2 è cambiata nel 2025.

Parte Edizione in vigore Cosa fa
ISO 8611-1 2025, sostituisce la 2021 [1] metodi di prova: carico nominale, carico massimo di lavoro, confronto di durata
ISO 8611-2 2025, sostituisce la 2021 ritirata [2][3] requisiti prestazionali per il carico nominale e scelta delle prove per ogni ambiente di movimentazione
ISO 8611-3 2011, confermata nel 2022 [4] carico massimo di lavoro con carichi noti, in diversi ambienti di movimentazione

Nessuna delle tre parti si applica ai pallet con sovrastruttura fissa o con un contenitore rigido fissato che contribuisce alla resistenza [1][2].

Schema delle tre parti della norma ISO 8611 per pallet piani con le edizioni in vigore
ISO 8611: parte 1 metodi di prova (2025), parte 2 requisiti (2025, non più la 2021), parte 3 carico massimo di lavoro (2011).

Due regole della norma pesano sui pallet in plastica. Il carico sicuro si ottiene dividendo per 2 il carico di rottura, poi si controlla la rigidezza: su rack, con il pallet sospeso tra due correnti di una scaffalatura portapallet, la freccia non deve superare il 2% della luce tra gli appoggi [5]. Per la plastica decide quasi sempre la rigidezza. La ISO chiede prove di creep di 24 o 48 ore, contro le 2 ore della norma americana ASTM D1185 [5]. Il significato delle tre portate è spiegato nella guida alla portata dei pallet in plastica.

Il capitolato in 20 voci

Mandalo a ogni fornitore e chiedi di restituirlo compilato. Poi confronta le risposte riga per riga.

Misure e struttura

  1. Misure nominali in mm e tolleranze su lunghezza, larghezza e altezza.
  2. Differenza massima tra le diagonali.
  3. Numero di vie (2 o 4) e altezza libera delle aperture per forche e transpallet.
  4. Tipo di base: piedi, 3 slitte, 5 slitte, perimetro chiuso.
  5. Piano: chiuso, grigliato, con bordo, con inserti antiscivolo.
  6. Peso del pallet e tolleranza sul peso.

Materiale

  1. Polimero (HDPE, PP o altro), vergine o riciclato, con percentuale di riciclato.
  2. Rinforzi in acciaio: numero, posizione, protezione dalla corrosione.
  3. Colore, se serve a separare aree o circuiti.

Prestazioni

  1. Portata statica e dinamica (pallet appoggiato su una superficie) e portata su rack (pallet sospeso tra due correnti), ciascuna con la configurazione di appoggio e la luce; per il rack anche la direzione di prova, lungo il lato lungo o il lato corto.
  2. Norma ed edizione delle prove (ISO 8611-1 e -2:2025), laboratorio e data del rapporto [1][2].
  3. Carico massimo di lavoro con il tuo carico reale, se diverso dal carico uniforme (ISO 8611-3) [4].
  4. Freccia massima ammessa sotto carico e per quanto tempo.
  5. Campo di temperatura d'uso e di lavaggio; per HDPE e PP le schede indicano limiti diversi [9]. I valori sono nella guida al lavaggio dei pallet.
  6. Coefficiente di attrito, se il pallet corre su forche o rulliere: in ambito ANSI MH1 il minimo indicato è 0,15, con la plastica intorno a 0,30 e il legno a 0,45 [6]. Per l'attrito tra pallet e carico vedi fissaggio del carico.

Documenti e identificazione

  1. Dichiarazione di conformità per alimenti, se il contatto è previsto [8].
  2. Dichiarazioni su fuoco (per esempio FM Approved) ed ESD, se il tuo impianto o l'assicuratore le chiede.
  3. Marcatura: codice, lotto o data di produzione, logo, RFID o etichetta.
  4. Imballo e quantità per camion.
  5. Criteri di accettazione al ricevimento e gestione delle non conformità (vedi sotto).
Foglio di capitolato pallet in plastica con venti voci divise in quattro gruppi
Capitolato in 20 voci: misure, materiale, prestazioni, documenti. Mandalo a ogni fornitore e confronta le risposte.

Per un magazzino automatico il capitolato va completato con le voci che fissa l'integratore: le trovi nella guida al pallet per magazzino automatico.

Tolleranze: i riferimenti che esistono

Non abbiamo trovato una tolleranza standard pubblica per i pallet in plastica. Due riferimenti sono utili come base:

Riferimento Lunghezza e larghezza Altezza Diagonali
Specifica pallet chimiche CP [7] ±3 mm −2/+5 mm max 10 mm di differenza
ANSI MH1 parte 10, sistemi automatici [6] +3,2/−6,4 mm +3,2/−8,3 mm non indicato

La parte 10 della ANSI MH1 fissa anche una freccia massima di 0,50 pollici, 12,7 mm, al carico sicuro [6]. La specifica CP chiede al CP1 al massimo 12 mm di freccia [7].

Collaudo in accettazione

Al ricevimento controlla un campione di ogni lotto. Il numero di pezzi da controllare e il piano di campionamento li concordi con il fornitore nel contratto.

  1. Documenti: bolla, codice, lotto, dichiarazioni previste dal capitolato.
  2. Misure: lunghezza, larghezza, altezza, diagonali, con metro e calibro.
  3. Peso: su una bilancia, confrontato con la scheda.
  4. Planarità: pallet vuoto su un pavimento piano, cerca angoli sollevati con uno spessimetro.
  5. Aspetto: crepe, bave di stampaggio, inserti in acciaio scoperti, slitte imbarcate.
  6. Marcatura: codice e lotto leggibili, RFID o etichetta dove previsto.
Sei controlli di accettazione su un pallet in plastica: documenti, misure, peso, planarità, aspetto, marcatura
Sei controlli al ricevimento: documenti, misure, peso, planarità, aspetto, marcatura. Bastano metro, bilancia e spessimetro.

Prova rapida di flessione in azienda

Questa è una pratica di confronto, non una norma. Serve a capire se un lotto si comporta come il campione che hai approvato.

  1. Appoggia il pallet su due travi alla stessa luce della tua scaffalatura portapallet, con le slitte a 90° rispetto alle travi.
  2. Caricalo con un peso noto e distribuito, per esempio sacchi o cartoni pesati.
  3. Misura la freccia al centro subito e dopo un tempo fisso, sempre lo stesso.
  4. Ripeti la prova sul campione approvato o su un pallet del primo lotto.

Se il nuovo lotto flette molto di più, chiedi spiegazioni al fornitore prima di metterlo su rack. Per dichiarare una portata contano solo le prove ISO 8611, con il creep di 24 o 48 ore [5].

Prova di flessione di un pallet in plastica su due travi con comparatore al centro
Prova rapida in azienda: due travi alla luce del tuo rack, peso noto, freccia misurata dopo un tempo fisso. Confronta, non certifica.

Campionatura e prove di laboratorio

Prima del primo ordine chiedi alcuni campioni e il rapporto di prova completo. Controlla che il rapporto citi la norma e l'edizione, il laboratorio, la data e le configurazioni di appoggio provate. Se il tuo carico non è uniforme, come una bobina o un fusto, chiedi la prova del carico massimo di lavoro con quel carico secondo la ISO 8611-3 [4]. Tieni da parte un campione approvato: è il riferimento per i lotti successivi.

Non conformità: cosa scrivere nel contratto

  • I criteri di accettazione del collaudo, con valori e tolleranze.
  • Il piano di campionamento e chi lo esegue.
  • Il termine entro cui puoi segnalare un difetto, al ricevimento e dopo l'uso.
  • Cosa succede al lotto non conforme: sostituzione, ritiro, costi di trasporto.
  • L'obbligo del fornitore di avvisarti se cambia materiale, stampo o stabilimento.

Se non hai ancora deciso se comprare o noleggiare, parti dal confronto noleggio o acquisto. La procedura per scegliere il tipo di pallet prima di scrivere il capitolato è in come scegliere un pallet in plastica. Per gli alimenti, i documenti da chiedere sono spiegati nella guida ai pallet igienici e alimentari.

Domande frequenti

Quale norma vale per i pallet in plastica?

Vale la ISO 8611 sui pallet piani nuovi, divisa in tre parti. La parte 1 (edizione 2025) descrive i metodi di prova. La parte 2 (edizione 2025, che ha sostituito la 2021) fissa i requisiti prestazionali e la scelta delle prove per il carico nominale. La parte 3 (edizione 2011, confermata nel 2022) determina il carico massimo di lavoro con carichi noti.

Cosa deve contenere la scheda tecnica di un pallet in plastica?

Misure e tolleranze, peso, materiale vergine o riciclato, numero di vie e tipo di base, portata statica, dinamica e su rack con la luce, il tipo di appoggio e la direzione di prova, norma ed edizione delle prove, campo di temperatura. Se serve, anche le dichiarazioni per alimenti, fuoco ed ESD. Una portata senza la configurazione di prova non è confrontabile con altre schede.

Come verifico la portata di un pallet senza laboratorio?

Puoi fare una prova di confronto: appoggi il pallet su due travi alla stessa luce della tua scaffalatura portapallet (rack), lo carichi con un peso noto e misuri la freccia dopo un tempo fisso. Se il lotto flette molto più del campione approvato, hai un problema. Questa prova non sostituisce la ISO 8611, che sui pallet in plastica prevede prove di creep di 24 o 48 ore.

Quali documenti chiedere per pallet a contatto con alimenti?

La dichiarazione scritta di conformità prevista dall'articolo 16 del Regolamento (CE) 1935/2004, riferita al codice del pallet, e le informazioni che servono per la rintracciabilità richiesta dall'articolo 17, come lotto o data di produzione. Senza quel documento il pallet va usato solo con merce già confezionata.

Quanta tolleranza sulle misure posso chiedere a un pallet in plastica?

Non abbiamo trovato una tolleranza standard pubblica per i pallet in plastica. Come riferimento esistono la specifica europea delle pallet chimiche CP, con ±3 mm su lunghezza e larghezza e al massimo 10 mm di differenza tra le diagonali, e la norma americana ANSI MH1 per i sistemi automatici, con +3,2/−6,4 mm. Scrivi nel capitolato il valore che serve al tuo impianto.

Fonti

  1. ISO 8611-1:2025 Pallets for materials handling: Flat pallets: Part 1: Test methods
  2. ISO 8611-2:2025 Pallets for materials handling: Flat pallets: Part 2: Performance requirements and selection of tests
  3. ISO 8611-2:2021, ritirata e sostituita dalla ISO 8611-2:2025
  4. ISO 8611-3:2011 Pallets for materials handling: Flat pallets: Part 3: Maximum working loads (confermata nel 2022)
  5. Virginia Tech, Center for Unit Load Design: Load carrying capacity of pallets (white paper)
  6. R. Rupert (Millwood / MHI), Pallet Performance in Automated Storage Systems, ProMat 2017 (ANSI MH1)
  7. APME / VCI: CP-Paletten für die chemische Industrie, specifiche delle pallet CP1-CP9
  8. Regolamento (CE) n. 1935/2004 sui materiali a contatto con gli alimenti (art. 16 e 17)
  9. ORBIS Corporation: Temperature ranges for plastic products (HDPE e PP)
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